E su quali aspetti dovrebbero investire le aziende?
Il 10 ottobre, si è celebrato il World Health Mental Day, la giornata mondiale della salute mentale.
La salute mentale è riconosciuta come un diritto universale: “È responsabilità comune promuovere politiche di prevenzione, di presa in carico, di inclusione e sostegno. Godere di una buona salute mentale è condizione per esercitare liberamente i diritti fondamentali della persona”.
Con queste parole Sergio Mattarella ha posto l’accento sull’argomento che, soprattutto in virtù degli effetti socio-economici scaturiti dalla pandemia, sta lentamente conquistando l’attenzione a livello sociale.
Purtroppo i dato statistici, non sono confortanti in merito ad un’effettiva presa di coscienza della tematica.
A livello globale, la stima è di 12 miliardi di giornate lavorative perse a causa di depressione ed ansia, per una perdita di produttività di circa mille miliardi (!!!) di dollari annuali. E secondo l’ETUC l’ETUC (European Trade Union Confederation) circa il 40% dei casi di depressione nell’Unione Europea sono collegati a fattori stressanti legati al lavoro, come una cattiva organizzazione, over work, precariato e condizioni di eccessiva pressione lavorativa.
Va da sé che deve essere una scelta imprenditoriale quella di investire sulla qualità della vita dei lavoratori, sia per aumentare i livelli di benessere generali, ma anche per aumentare produttività e reddito.
Ritengo sia una scelta strategica intelligente quella di investire sul capitale umano, promuovendo un ambiente lavorativo sano, inclusivo e valorizzante, favorendo anche processi legati alla creatività e l’innovazione.
Le aziende che comprendono l’importanza di investire nel benessere dei propri dipendenti tendono a costruire una cultura aziendale solida e resiliente, capace di affrontare le sfide del mercato in modo più efficace.
Solo alcuni degli aspetti chiave su cui le aziende dovrebbero investire:
📌 Programmi di supporto psicologico e gestione dello stress
📌 Equilibrio vita-lavoro, attraverso politiche flessibili come il lavoro da remoto, orari flessibili e giorni di ferie aggiuntivi.
📌 Formazione e sviluppo, spazi di lavoro, rete e collaborazione
📌 Diversità e inclusione, riconoscimento e gratificazione
Investire in questi aspetti migliora il benessere dei dipendenti e si traduce in risultati economici migliori per l’azienda nel lungo termine.
😎 Spesso le aziende dimenticano che i primi clienti, sono i loro dipendenti; dimenticano anche che fare “azienda” non significa solo produrre ed aumentare reddito, ma anche avere una responsabilità ed un impatto sociale sul benessere globale.

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